Dieta verde

Vegetariani, vegani, fruttariani o crudisti. Vuoi per motivi religiosi, salutistici, etici o economici, il numero di coloro che scelgono di dire ‘no’ alla carne è in costante aumento, soprattutto nei Paesi occidentali.

Secondo il rapporto Eurispes 2011, solo in Italia i vegetariani sono arrivati a toccare quota 5 milioni circa. E tra questi molti sono genitori che scelgono un’alimentazione non onnivora per i propri figli.

Non si conosce con esattezza il numero dei bambini ‘green’ ma l’Associazione Vegetariana Italiana stima che nel Bel paese siano diverse decine di migliaia, viste le crescenti richieste di pasti vegetariani che giungono da asili e ospedali pediatrici.

Rispetto alle diete onnivore convenzionali, caratterizzate da una grande quantità di zuccheri, sale, proteine e grassi saturi ma carenti di frutta e verdura, le diete vegetariane sono più sane e vicine alle raccomandazioni dietetiche ufficiali. A condizione che vengano consumati alimenti vegetali in modo variegato e che venga soddisfatto il fabbisogno energetico, le proteine vegetali sono infatti perfettamente in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali

Numerosi studi affermano che l’alimentazione vegetariana può rappresentare un’ottima forma di prevenzione contro le più comuni malattie degenerative. E secondo la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana il minor apporto calorico garantito dalla dieta verde è anche l’arma giusta per sconfiggere l’obesità infantile.

Un fenomeno che sembra interessare sensibilmente le fasce di età più basse, tanto che, secondo i dati disponibili in Italia, la percentuale di ragazzi tra i 6 e i 17 anni che presenta un eccesso di peso tocca il 24%.

Insomma, sì alla ‘dieta verde’ anche per i giovanissimi ma mai improvvisare: la dieta di un piccolo vegetariano deve essere in tutti i casi impostata da un nutrizionista o da un pediatra esperto in nutrizione.

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