Le cose buone fanno bene

Pelle giovane con le arance, pistacchi per combattere il colesterolo e, ancora, diabete e cuore sotto controllo con le fragole. Curarsi naturalmente sta tornando sempre più di moda, ma a complicarci la vita ci pensano i nomi sempre più complicati dei prodotti consigliati. Alimenti biologici, probiotici, biodinamici e chi più ne ha più ne metta: valanghe di informazioni che spesso confondono le idee. In questa rubrica cercheremo di chiarirle, intanto vi segnaliamo alcune ricerche pubblicate relativamente ai benefici di alcuni cibi, rigorosamente naturali.

Un’arancia al giorno toglie la ruga di torno. Questo è quanto emerge da una ricerca portata avanti da duecento esperti di bellezza e benessere del Cosmetic excutive women (Cew) e pubblicata sul Daily Mirror, dove vengono illustrati i benefici di questo agrume e i suoi effetti su unghie, pelle e capelli. Pare infatti che oltre a una dieta bilanciata e alla immancabile attività fisica, per mantenersi giovani sia indispensabile bere un spremuta di arancia al giorno che favorisce la produzione di collagene, proteina fondamentale per la rigenerazione dei tessuti.

I pistacchi, non salati e tostati, aiuterebbero invece a ridurre l’ipertensione e il colesterolo, rafforzando il sistema immunitario. La quantità giusta, spiegano i ricercatori della Penn State University che hanno realizzato lo studio pubblicato sul Journal of Nutrition, è tra i 45 e i 90 grammi al giorno.

Una bella coppa di fragole, con poca panna o meglio solo con limone, aiuterebbero, infine, a prevenire le malattie cardiovascolari e il diabete. Questo secondo uno studio dell’università di Warwick, in Inghilterra. Che le fragole siano in grado, alla fine di un pasto, di ridurre i livelli di glucosio e di colesterolo cattivo nel sangue era cosa già nota alla comunità scientifica; ma è proprio grazie a questo studio che per la prima volta è stata scoperta nell’estratto di fragola la possibilità di stimolare attivamente delle proteine protettive contro disturbi al cuore e malattie del sangue.

Un altro problema che angoscia le mamme e le donne, sopratutto dopo la gravidanza sono le fastidiosissime smagliature bianche. Anche in questo caso i rimedi sono molteplici e quelli naturali o con estratti naturali sono da preferire.

Quindi i prodotti naturali sono di sicuro da preferire a quelli sintetici se parliamo poi di saponi, meglio quelli solidi rispetto alla comodità del dosatore, perché poco igienico e meno efficace. Il difetto è che nella maggior parte dei casi la miglior qualità incide anche sui costi. Anche se non sempre è così.

I prodotti Lush, ad esempio, sono realizzati con prodotti naturali a base di frutta e verdure fresche e non vengono testati sugli animali, ma hanno dei costi generalmente contenuti. Unica accortezza: ricordarsi di guardare la data di scadenza. Oppure la linea di saponi della Wp, azienda italiana farmaceutica leader nel settore della dermocosmesi e fitoterapico: si tratta di detergenti per pelli sensibili e non tolleranti ai comuni saponi alcalini in commercio, che ben si adattano alle esigenze dei diversi tipi di pelle. Acquistabili in farmacia, hanno un costo che si aggira sui 5,00 euro.

E se si parla di prodotti biologici è doveroso citare la linea Nadyr di Altromercato, prodotti a base di fiori, piante e frutti provenienti dall’America Latina, dall’Africa e dall’Asia, il cui valore aggiunto è dato dalla condivisione del progetto che il mercato equo e solidale porta avanti, assicurando una giusta retribuzione ai produttori delle materie prime che vengono utilizzate. Disponibili in tutte le botteghe Altromercato a prezzi “giusti”.

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